Dal mercurio all’istamina: il tonno rosso torna al centro dell’attenzione 🐟⚠️
- Arianna Lembo

- 12 mag
- Tempo di lettura: 3 min
Ne avevamo già parlato qualche tempo fa affrontando il tema del mercurio nel tonno e dei contaminanti accumulati nei grandi predatori marini.
Oggi però il tonno rosso torna protagonista per un motivo completamente diverso: le recenti intossicazioni registrate a Palermo dopo il consumo di tonno fresco.
E no, questa volta il mercurio non c’entra 😅
Secondo i primi accertamenti, infatti, i malori sarebbero collegati a livelli elevati di istamina, una sostanza che può svilupparsi quando il pesce non viene conservato correttamente dopo la pesca.
Una storia che negli ultimi giorni ha acceso polemiche, controlli e parecchia preoccupazione in Sicilia.
Cosa è successo a Palermo?
Negli ultimi giorni diverse persone sono finite in ospedale dopo aver consumato tonno rosso acquistato tra Palermo e provincia. Alcuni casi hanno richiesto ricoveri importanti e le autorità sanitarie hanno immediatamente avviato controlli sulla filiera del pesce.
La causa più probabile sarebbe la cosiddetta sindrome sgombroide, un’intossicazione alimentare provocata dall’accumulo di istamina nel pesce.
Detta così sembra complicata. In realtà il meccanismo è abbastanza semplice 👇
Quando il tonno non viene mantenuto correttamente a basse temperature dopo la pesca, alcuni batteri possono trasformare l’istidina naturalmente presente nel pesce in istamina.
E il problema è questo:
il pesce può sembrare normalissimo;
odore e sapore possono non cambiare;
la cottura non elimina l’istamina.
Tradotto: puoi mangiare un trancio apparentemente perfetto… e stare male poco dopo 🤒
I sintomi: quando il pesce “sembra allergico”
La sindrome sgombroide viene spesso confusa con una reazione allergica perché i sintomi sono molto simili: rossore improvviso; prurito; mal di testa; nausea; tachicardia; dolori addominali; difficoltà respiratorie nei casi più seri.
Ed è qui che entra in gioco la chimica alimentare 🧪
Perché il problema non è il tonno rosso in sé, ma ciò che succede quando la catena del freddo viene interrotta.
Bastano infatti poche ore a temperatura non controllata per favorire la produzione di istamina.
Insomma: il vero nemico del tonno non è il limone 🍋… ma il frigorifero spento.
Dal mercurio all’istamina: due problemi molto diversi
Nel precedente articolo avevamo parlato del mercurio nel tonno, spiegando come i grandi predatori marini possano accumulare contaminanti ambientali lungo la catena alimentare.
Ma il caso di Palermo riguarda qualcosa di completamente diverso.
Il mercurio è un contaminante ambientale; si accumula lentamente e dipende dall’ecosistema marino.
L’istamina invece:
si forma dopo la pesca;
dipende dalla conservazione;
è collegata alla gestione della filiera alimentare.
Due problematiche differenti, ma con un punto in comune: la sicurezza alimentare.
Palermo, il tonno e una tradizione che continua
In Sicilia il tonno rosso non è soltanto un alimento. È cultura, identità e tradizione.
Le antiche tonnare hanno segnato per secoli la storia economica e sociale dell’isola. Ancora oggi il tonno rappresenta uno dei simboli gastronomici più forti del Mediterraneo.
Ed è anche per questo che notizie come queste fanno tanto rumore.
Perché colpiscono un prodotto che fa parte della cultura locale e che molti associano immediatamente alla qualità del mare siciliano.
Ma attenzione: episodi del genere non devono trasformarsi in allarmismo.
Il tonno rosso resta un prodotto sicuro quando vengono rispettate correttamente la sua conservazione, la temperatura, la tracciabilità e le norme igienico-sanitarie.
La vera lezione? La sicurezza alimentare non è “invisibile” ⚠️
Spesso ci accorgiamo della chimica alimentare solo quando succede qualcosa.
In realtà controlli, analisi e monitoraggi lavorano ogni giorno dietro le quinte per evitare problemi sanitari molto seri.
E il caso Palermo ci ricorda una cosa fondamentale: la qualità di un alimento non dipende soltanto dalla sua origine, ma anche da come viene gestito lungo tutta la filiera.
Perché tra un ottimo tonno rosso e un rischio sanitario… a volte passano solo pochi gradi di temperatura ❄️🐟




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