🌞 Abbronzatura, melanina e cloro: anche le ferie hanno la loro chimica!
Settembre è arrivato, come il nostro appuntamento del martedì del blog!
Le valigie sono state disfatte, la sabbia è finalmente uscita da qualche angolo improbabile della casa e la casella di posta elettronica ha ricominciato a ricordarci che, purtroppo, il mondo non si è fermato durante le nostre ferie.
C'è poi qualcuno che ha risposto alle mail anche dalla spiaggia, come me? 😂
Facciamo ancora un piccolo tuffo nell'estate. Anzi, nella chimica dell'estate.
Perché se siete tornati dalle vacanze con qualche tonalità in più, sappiate che dietro la vostra abbronzatura c'è un piccolo laboratorio biologico che ha lavorato per tutta l'estate.
🧬 La melanina: il pigmento dell'abbronzatura
E la protagonista è lei: la melanina.
La melanina è un pigmento naturale prodotto da cellule specializzate della pelle, i melanociti.
Ne esistono principalmente due tipi: eumelanina, associata alle tonalità brune e nere, e feomelanina, associata maggiormente alle tonalità giallo-rossastre.
La quantità e il tipo di melanina prodotti, insieme alla loro distribuzione nella pelle, contribuiscono alle differenze di colore della nostra pelle, dei capelli e dei peli.
Ma cosa succede quando ci mettiamo al sole?
Qui arriva la parte interessante.
☀️ Il sole non “colora” semplicemente la pelle
Quando la pelle viene esposta alle radiazioni ultraviolette, si attiva una vera e propria risposta biologica.
Le radiazioni UV stimolano una serie di segnali cellulari che coinvolgono i melanociti, inducendoli a produrre maggiore quantità di melanina attraverso un processo chiamato melanogenesi.
E qui compare una molecola che forse non associamo immediatamente all'abbronzatura: la tirosina.
La tirosina è un amminoacido e rappresenta il punto di partenza della biosintesi della melanina.
Attraverso una serie di reazioni enzimatiche, nelle quali un ruolo fondamentale è svolto dall'enzima tirosinasi, si formano diversi intermedi, tra cui DOPA e dopaquinone, che porteranno infine alla formazione dei pigmenti melanici.
Insomma, dietro un semplice:
“Sono diventata più abbronzata!”
c'è una bella sequenza di reazioni biochimiche! 🧪
E la melanina non è lì soltanto per regalarci un bel colorito.
Assorbe parte della radiazione UV e contribuisce alla protezione delle cellule dai danni provocati dalle radiazioni.
Ma attenzione: l'abbronzatura non è una crema solare naturale.
La produzione di melanina è una risposta di difesa della pelle e non rende certamente innocua l'esposizione ai raggi UV.
Quindi sì alla tintarella…
ma con la protezione solare. 😎
🏊 E il cloro della piscina ci toglie davvero l'abbronzatura?
Questa è una delle domande che puntualmente torna ogni estate.
“Il cloro mi ha fatto andare via l'abbronzatura!”
E invece no.
Possiamo finalmente smettere di accusare il povero cloro di tutto. 😂
Il cloro utilizzato per la disinfezione delle piscine è principalmente presente sotto forma di acido ipocloroso e ione ipoclorito, in equilibrio tra loro in funzione del pH dell'acqua.
Sono specie ossidanti e il loro compito è proprio quello di contribuire alla disinfezione dell'acqua.
Ma non è corretto dire che il cloro si metta a “sbiancare” direttamente la melanina della nostra pelle.
Perché allora, dopo qualche giornata di piscina, abbiamo l'impressione che l'abbronzatura sia sparita?
La spiegazione è decisamente meno drammatica.
Sole, vento, acqua salata, cloro e lavaggi frequenti possono contribuire a seccare e stressare la pelle.
Una pelle più secca può desquamarsi maggiormente e, con il normale ricambio delle cellule dell'epidermide, il colore superficiale dell'abbronzatura diventa progressivamente meno evidente.
Quindi no:
il cloro non si è mangiato la nostra melanina.
Semplicemente, la nostra pelle sta facendo quello che fa normalmente: si rinnova.
Il colpevole, quindi, è assolto.
Per questa volta. 😉
🔬 Perché non ci abbronziamo tutti allo stesso modo?
Un'altra cosa interessante è che non tutti reagiamo allo stesso modo all'esposizione solare.
La quantità e il tipo di melanina prodotti dipendono anche da fattori genetici.
In particolare, il rapporto tra eumelanina e feomelanina e la capacità dei melanociti di rispondere alle radiazioni UV contribuiscono alle differenze individuali nella pigmentazione e nella risposta al sole.
Ecco perché c'è chi dopo una giornata al mare sembra essere tornato dalle Maldive…
e chi, dopo la stessa giornata, sembra aver trascorso le vacanze sotto una lampada da scrivania. 😄
La chimica è la stessa.
La biologia, evidentemente, ha altri programmi.
🧴 E la crema doposole?
Anche qui la chimica non si fa mancare nulla.
Una formulazione cosmetica non è semplicemente “una crema che idrata”.
Al suo interno possiamo trovare umettanti, emollienti, lipidi, filmanti e numerosi altri ingredienti, scelti e combinati per ottenere determinate caratteristiche e funzioni.
Dopo settimane di sole, vento, acqua salata e piscina, prendersi cura della barriera cutanea può aiutare a mantenere la pelle in buone condizioni.
Quindi possiamo dirlo:
la chimica era anche nella nostra borsa da spiaggia. 🧴🧪
📋 E mentre noi eravamo in piscina…
Naturalmente, non poteva mancare la parte che riguarda il mio lavoro.
Perché mentre noi controllavamo se l’abbronzatura stava resistendo al cloro, la normativa non era certo in vacanza. 😄
Il 12 agosto 2026 è iniziata l’applicazione generale del PPWR – Packaging and Packaging Waste Regulation, il nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio.
Insomma, mentre noi eravamo alle prese con crema solare, costume e asciugamano, il PPWR ha pensato bene di presentarsi puntuale al rientro.
E per molte aziende questo significa iniziare a guardare concretamente ai propri imballaggi: quali requisiti devono rispettare, quali informazioni devono essere raccolte, quali verifiche sono necessarie e quali documenti dovranno essere aggiornati.
Perché davanti a un nuovo regolamento la domanda non dovrebbe essere soltanto:
“Cosa è cambiato?”
Ma soprattutto:
“Cosa cambia per me?”
Non si tratta semplicemente di conoscere una norma, ma di capire come quella norma si traduce concretamente nella realtà di un’azienda.
🎙️ E adesso si torna al lavoro…
Dopo questa piccola parentesi estiva, è arrivato il momento di tornare alle mie molecole preferite.
Settembre significa nuovi progetti, nuove domande, nuove analisi e, naturalmente, nuovi argomenti da raccontare.
E significa anche che venerdì torna “La Chimica del Crimine” su Spotify! 🎙️🔬
Dopo la pausa estiva, il podcast riparte con un nuovo caso e con una domanda che, in fondo, è perfettamente in linea con questo articolo:
quando un farmaco può trasformarsi in un veleno?
Non vi anticipo ancora nulla.
Ma vi lascio un piccolo indizio:
💊 a volte non è la molecola sbagliata. È la dose.
Ci sentiamo venerdì. 😉
🧪 Bentornato settembre!
Si riparte.
Con il blog, con il podcast, con la consulenza e con tanta chimica da raccontare.
Perché la cosa bella della chimica è proprio questa:
può spiegare perché ci abbronziamo, cosa succede alla nostra pelle in piscina, come funziona una crema doposole… e può persino aiutarci a ricostruire un crimine.
Cambiano gli argomenti.
Cambiano le molecole.
Ma la chimica è sempre lì.
Bentornato settembre.
E bentornati anche a voi. ❤️
Ora possiamo ufficialmente mettere via il costume.
Ma non i regolamenti. 😉





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