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📦 Nuovo Regolamento PPWR: cosa cambia per gli imballaggi e cosa devono fare le aziende

30 giu
Tempo di lettura: 3 min

Con l'entrata in vigore del Regolamento (UE) 2025/40, noto come PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation), l'Unione Europea introduce un nuovo quadro normativo destinato a trasformare il settore degli imballaggi. Il regolamento sostituisce progressivamente la precedente Direttiva 94/62/CE, con l'obiettivo di armonizzare le regole tra gli Stati membri, ridurre la produzione di rifiuti e favorire un'economia sempre più circolare.

A differenza di una direttiva, un regolamento è direttamente applicabile in tutti i Paesi dell'Unione Europea, garantendo un approccio uniforme per produttori, importatori e utilizzatori di imballaggi. Sebbene il PPWR sia già entrato in vigore, gran parte delle disposizioni sarà applicabile dal 12 agosto 2026, mentre alcuni requisiti saranno introdotti progressivamente negli anni successivi.


🌍 Un approccio che riguarda l'intero ciclo di vita dell'imballaggio

Il PPWR non si limita alla gestione del rifiuto, ma disciplina tutte le fasi della vita dell'imballaggio: dalla progettazione alla produzione, dall'utilizzo al riciclo.

Tra gli obiettivi principali figurano:

♻️ riduzione della quantità di rifiuti da imballaggio;

📉 eliminazione degli imballaggi superflui e del packaging eccessivo;

🔄 promozione del riutilizzo e dei sistemi di ricarica;

🧴 incremento del contenuto di materiale riciclato nelle plastiche;

🏷️ armonizzazione dell'etichettatura per migliorare la raccolta differenziata;

🧪 maggiore attenzione alla sicurezza chimica dei materiali.

L'intento è quello di coniugare sostenibilità ambientale e tutela della salute, favorendo la progettazione di imballaggi sempre più riciclabili e privi di sostanze problematiche.


⚠️ PFAS: maggiore attenzione alle sostanze per- e polifluoroalchiliche

Uno degli aspetti più innovativi del PPWR riguarda i PFAS (Per- and Polyfluoroalkyl Substances), una vasta famiglia di sostanze impiegate per conferire proprietà idrorepellenti e oleorepellenti a diversi materiali, in particolare ad alcuni imballaggi in carta e cartone destinati al contatto con gli alimenti.

Negli ultimi anni i PFAS sono stati al centro di numerosi studi scientifici a causa della loro elevata persistenza nell'ambiente e della difficoltà di degradazione, tanto da essere comunemente definiti "forever chemicals".

Per limitarne l'esposizione, il PPWR introduce specifiche restrizioni per gli imballaggi destinati al contatto con gli alimenti, fissando valori limite per il contenuto di PFAS determinato attraverso parametri analitici quali il fluoro organico totale (TOF). L'obiettivo è favorire una progressiva eliminazione di queste sostanze dagli imballaggi alimentari, incentivando l'utilizzo di alternative più sicure.

Per molte aziende ciò comporterà una maggiore attenzione nella selezione dei fornitori e nella verifica della composizione dei materiali utilizzati.


🧪 Metalli pesanti: un requisito ancora centrale

Il controllo dei metalli pesanti rappresenta uno dei requisiti storici della normativa sugli imballaggi e continua a mantenere un ruolo fondamentale anche nel nuovo PPWR.

Resta infatti confermato il limite secondo cui la somma delle concentrazioni di:

  • piombo (Pb);

  • cadmio (Cd);

  • mercurio (Hg);

  • cromo esavalente (Cr VI);

non deve superare 100 mg/kg, salvo specifiche deroghe previste dalla normativa.

Questo aspetto assume particolare rilievo nell'attuale contesto di economia circolare, dove l'impiego di materiali riciclati è destinato ad aumentare. La presenza di contaminanti provenienti dalle materie prime secondarie rende infatti ancora più importante il controllo della qualità e della conformità dei materiali impiegati.


♻️ Più riciclo, ma anche maggiore sicurezza

Uno dei pilastri del PPWR è l'incremento del contenuto di plastica riciclata negli imballaggi, attraverso obiettivi minimi che varieranno in funzione della tipologia di materiale e dell'applicazione.

L'aumento dell'utilizzo di materiali riciclati dovrà tuttavia essere accompagnato da adeguati controlli sulla qualità chimica delle materie prime, affinché il riciclo non comporti l'introduzione di sostanze indesiderate o contaminanti negli imballaggi destinati al mercato europeo.

La sostenibilità, infatti, non può prescindere dalla sicurezza dei materiali.


📄 Maggiore responsabilità per gli operatori

Il nuovo regolamento richiederà alle imprese una gestione sempre più accurata della documentazione tecnica relativa agli imballaggi.

Diventeranno sempre più importanti:

📑 dichiarazioni di conformità e documentazione dei fornitori;

🔬 risultati delle prove analitiche, ove necessarie;

📋 informazioni sulla composizione dei materiali;

♻️ dati relativi alla riciclabilità e al contenuto di materiale riciclato.

L'obiettivo è garantire una maggiore trasparenza lungo l'intera filiera e facilitare le attività di controllo da parte delle autorità competenti.


📝 Conclusioni

Il PPWR rappresenta uno dei cambiamenti più significativi degli ultimi anni nel settore degli imballaggi. Oltre agli obiettivi di riduzione dei rifiuti e di incremento del riciclo, il regolamento introduce un'attenzione crescente alla sicurezza chimica dei materiali, con particolare riferimento ai PFAS e ai metalli pesanti.

Per le imprese sarà fondamentale valutare per tempo la conformità degli imballaggi, analizzare la documentazione tecnica dei fornitori e monitorare l'evoluzione delle disposizioni applicative. Prepararsi con anticipo consentirà di affrontare l'entrata in applicazione del regolamento con maggiore consapevolezza, riducendo i rischi di non conformità e contribuendo a un sistema di imballaggi più sostenibile, sicuro e conforme agli obiettivi dell'economia circolare europea.

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