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⚗️ REACH: il regolamento che non dorme mai

E non fa dormire neanche noi! 😅

Se pensavi che la chimica regolatoria fosse una materia statica… il REACH è qui decisamente per smentirti. Più che una normativa, sembra una serie TV europea con aggiornamenti continui, stagioni infinite e colpi di scena normativi 🚫📜

Il regolamento REACH (Registration, Evaluation, Authorisation and Restriction of Chemicals) è il sistema che controlla come le sostanze chimiche vengono immesse e utilizzate nell’Unione Europea.

E sì: cambia continuamente.


🧠 Chi decide davvero nel REACH?

Piccola precisazione fondamentale: il REACH non è “deciso solo dall’ECHA”.

L’ECHA (European Chemicals Agency) è il cuore tecnico del sistema:

  • valuta sostanze 🧪

  • gestisce la Candidate List SVHC ☣️

  • coordina strumenti come SCIP 📂

  • supporta le analisi scientifiche

Ma le decisioni finali sono altrove:

👉 Commissione Europea + Stati membri UE ⚖️

👉 supportati dai comitati scientifici (RAC e SEAC)


🏭 A chi si applica il REACH?

Il REACH non riguarda solo chi “fa chimica”, ma chiunque abbia a che fare con sostanze, miscele o articoli.

E quindi sì… praticamente tutti 😅

Coinvolge in particolare:

🧪 industria chimica

🧴 cosmetica e personal care

🏭 manifatturiero (vernici, adesivi, plastiche)

⚡ elettronica ed elettrotecnica

🚗 automotive

👕 tessile e moda

🏗️ edilizia

📦 importatori e produttori di articoli

Anche un prodotto finito può rientrare pienamente nel REACH!


⚠️ Errori comuni (molto più diffusi di quanto si pensi)

Alcune frasi tipiche nel mondo reale:

🚫 “Non faccio chimica quindi non mi riguarda”

📦 “Sono solo assemblatore quindi sono a posto”

📄 “Ho la SDS quindi basta quella”

🔍 “Il fornitore mi ha detto che è conforme”

🧾 “SCIP? mai sentito quindi non serve”

👉 Nel REACH la realtà è semplice: la responsabilità resta sempre a chi immette sul mercato


☣️ SVHC: i “sorvegliati speciali” della chimica

Le SVHC (Substances of Very High Concern) sono sostanze con potenziali effetti importanti su salute e ambiente 👀

Entrano nella Candidate List delle SVHC quando mostrano caratteristiche come cancerogenicità, tossicità riproduttiva, persistenza o bioaccumulo.

Quando questo accade, non è solo una classificazione: la sostanza entra in un percorso regolatorio che può portarla verso:

📦 Comunicazione obbligatoria nella supply chain

🔐 Autorizzazione (Allegato XIV)

🚫 Restrizioni (Allegato XVII)

📌 La lista viene aggiornata ogni 6 mesi

👉 ultima aggiunta: febbraio 2026 😅


🧾 SCIP: il database delle SVHC

Quando una SVHC è presente negli articoli, entra in gioco SCIP, il database europeo dell’ECHA.

SCIP non è un semplice archivio: è un sistema di tracciabilità che serve a rendere trasparente la presenza di sostanze problematiche negli oggetti immessi sul mercato.

Dal 2021 è diventato obbligatorio per gli articoli contenenti SVHC >0,1%.

Questo significa che:

👉 non basta conoscere il prodotto finito

👉 bisogna conoscere davvero ogni componente 🔩

👉 e dichiararlo lungo tutta la catena

In ottica REACH, la parola chiave è una sola: trasparenza strutturale ♻️


🔐 Allegato XIV: quando serve l’autorizzazione

L’Allegato XIV del REACH è la “lista rossa” delle sostanze che non possono più essere utilizzate liberamente.

Qui non basta rispettare limiti o condizioni: serve una autorizzazione specifica dell’UE.

Come funziona:

📅 Sunset date → dopo questa data non si può più usare la sostanza senza permesso

📄 Autorizzazione → dossier tecnico + valutazione socio-economica

⚖️ Analisi rischio/beneficio

🔄 Obbligo di valutare alternative


📕 Allegato XVII: restrizioni e divieti

L’Allegato XVII è la parte più “pratica” del REACH: quella che entra direttamente nei prodotti.

Qui troviamo:

🚫 Divieti d’uso

📉 Limiti di concentrazione

🧴 Restrizioni su articoli e consumatori

⚙️ Condizioni specifiche per settore

È l’allegato che incide davvero sulla produzione quotidiana.


📌 Restrizione 70: silossani D4, D5 e D6

Nel mondo REACH non ci si annoia mai, e la restrizione n. 70 dell’Allegato XVII ne è un altro esempio perfetto 😅

Questa volta sotto i riflettori ci sono i silossani ciclici D4, D5 e D6, sostanze molto diffuse in passato grazie alle loro proprietà “quasi perfette” per l’industria: scorrevoli, stabili e molto versatili.

Insomma, quei classici ingredienti che funzionano benissimo… finché qualcuno non decide di guardarli da vicino dal punto di vista ambientale 👀

E infatti dal 6 giugno 2026 il quadro cambia in modo piuttosto netto:

1) Entra in vigore un limite dello 0,1% per la loro presenza in sostanze e miscele;

2) Viene vietato il loro utilizzo come solventi nel lavaggio a secco di tessuti, pelle e pellicce.

Gli effetti si sentono soprattutto in:

🧴 Cosmetica e personal care (riformulazioni in arrivo)

👕 Tessile e trattamenti dei materiali (processi da rivedere)

🏭 Industria chimica (materie prime e supply chain sotto revisione).


🧩 Come essere compliant (ma senza impazzire)

Spoiler: nel REACH non funziona il mi fido 😅

La conformità è un processo continuo che parte dai fornitori e arriva fino al prodotto finito.

📄 Tutto inizia dai dati: SDS aggiornate, dichiarazioni REACH e informazioni SVHC affidabili. Senza questo, si lavora a metà.

🧾 Poi c’è la material declaration, cioè la conoscenza reale della composizione dei prodotti (non approssimata).

🔬 Quando le informazioni non bastano, entrano in gioco i test di laboratorio:

– cromatografia GC-MS e LC-MS 🧪

– spettrometria ICP-MS ⚙️

– screening mirati per SVHC e restrizioni

🔍 Nel frattempo, il quadro normativo non si ferma mai: le SVHC vengono aggiornate ogni 6 mesi, le restrizioni evolvono e nuove sostanze entrano nel sistema.

🔗 E tutto questo ha senso solo se la supply chain è sotto controllo reale, perché il rischio più grande è sempre ciò che arriva da monte senza visibilità.

La compliance REACH non è un documento… è un processo continuo 😬


🧠 Conclusione

Il REACH è un sistema vivo, in continua evoluzione, che intreccia SVHC, SCIP, Allegato XIV e XVII con nuove restrizioni come la n.70.

👉 non è statico

👉 non è semplice

👉 e soprattutto… non è mai fermo 😄


Se sei arrivato fin qui, hai capito la verità fondamentale:

la chimica regolatoria non è complicata… è solo costantemente aggiornata 😅

E quindi sì: se oggi sei conforme, domani potresti non esserlo più...

Ma niente panico: è proprio per questo che esistono i consulenti chimici 📚☕

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