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Cos’è una Consulenza Tecnica di Parte (CTP)?

Aggiornamento: 20 gen

Quando in un procedimento giudiziario compaiono analisi, numeri o termini tecnici, c’è una buona probabilità che qualcuno pensi: Ok… ma cosa significa davvero?

Ecco a cosa serve la Consulenza Tecnica di Parte (CTP).

La CTP è l’attività svolta da un consulente scelto da una delle parti, che affianca l’avvocato per tradurre il linguaggio tecnico in qualcosa di comprensibile (e difendibile).

In pratica, il Consulente Tecnico di Parte legge perizie e documenti, interpreta i dati, individua eventuali criticità e aiuta a dare al caso una lettura tecnica chiara e coerente.

Accanto alla consulenza nominata dal giudice, la CTP permette alla parte di avere una propria chiave di lettura tecnica, evitando che dati complessi vengano accettati senza un’analisi approfondita.


CTP e Codice di Procedura Penale

Nel procedimento penale, la CTP è prevista dal Codice di Procedura Penale (artt. 225, 230 e 233 c.p.p.): il consulente può assistere agli accertamenti, intervenire e partecipare alle operazioni peritali e presentare analizzare i dati, sollevare osservazioni e aiutare a interpretare correttamente le prove scientifiche.


E quando entra in scena la chimica?

Quando il caso riguarda analisi chimiche, la CTP diventa ancora più interessante: un dato chimico non è mai solo un numero, ma dipende da come è stato prelevato il campione, da che metodo è stato utilizzato e da cosa si sta davvero cercando.

In chimica, un numero può sembrare chiaro. Finché qualcuno non si ferma a chiedersi se lo è davvero.

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