🏅 Prima della Prohibited List: come si individuano le nuove sostanze dopanti
- Arianna Lembo

- 17 feb
- Tempo di lettura: 3 min
Quando emerge una “nuova” sostanza dopante, tutti si chiedono:
“Se non era ancora nella lista, come hanno fatto a trovarla?” 🤔
La risposta è meno misteriosa di quanto sembri.
Nei controlli antidoping non si cerca solo un nome. Si cerca un comportamento chimico 🧪
🔬 Nei laboratori non si cerca la molecola. Si osserva come si rompe.
Nei laboratori accreditati dalla World Anti-Doping Agency (WADA), la tecnica più potente è la spettrometria di massa tandem (LC-MS/MS).
Ma cosa significa davvero tandem?
Significa che l’analisi avviene in due controlli consecutivi, uno dopo l’altro 🔎🔎
Non si misura semplicemente “quanto pesa” una molecola. La si mette alla prova 💥
Possiamo immaginarla in tre passaggi molto semplici:
1️⃣ Primo filtro
Tra tutte le molecole presenti nel campione, lo strumento ne seleziona una specifica. È come dire: Adesso analizziamo proprio questa.
2️⃣ Collisione controllata
Quella molecola viene fatta urtare contro un gas in modo controllato e si rompe in pezzi più piccoli. È un po’ come smontare un oggetto per capire com’è fatto dentro 🔧🧩
3️⃣ Secondo filtro
Si analizzano solo i frammenti prodotti da quella molecola selezionata.
Ed è qui che avviene la vera identificazione 🎯
🧠 Perché è così efficace?
Perché molecole appartenenti alla stessa “famiglia” chimica tendono a rompersi in modo simile.
Se una parte della struttura è rimasta invariata, genererà frammenti riconoscibili 🧩
In altre parole:
Prima si sceglie chi interrogare. Poi si osserva come reagisce sotto pressione.
Questo doppio passaggio massa → frammentazione → massa rende la tecnica estremamente selettiva.
Non basta avere un peso simil, ma bisogna anche rompersi nello stesso modo.
Nei controlli antidoping moderni non si identifica solo cosa è una molecola.
Si identifica come si comporta.
Ed è molto più difficile falsificare un comportamento che un nome su una lista 🔬✨
🧬 E se modificano leggermente la molecola?
Le nuove sostanze dopanti spesso non sono completamente nuove.
Di solito sono:
1️⃣ versioni leggermente modificate di molecole già vietate, come una modifica di un gruppo funzionale,
2️⃣ “designer drugs” create per aggirare i controlli
Perché?
🎯 Antidoping di tipo targeted
Perchè per molti anni i controlli antidoping hanno funzionato in modo mirato.
Il laboratorio cercava esattamente quella sostanza specifica già conosciuta: quella massa, quel segnale, quel comportamento preciso.
Se si modificava leggermente la struttura chimica, la nuova molecola poteva comunque portare all'azione dopante, ma poteva non rientrare più nei parametri impostati dallo strumento ⚙️
Non era “invisibile” per i metodi di analisi utilizzati. Semplicemente, non era ancora tra gli obiettivi programmati.
Ed è su questo meccanismo che si è giocata, nel tempo, una vera corsa ⚔️tra chi sviluppava nuove molecole e chi sviluppava nuovi metodi analitici.
🧪 L’asso nella manica della Chimica
Ma c’è un problema.
Puoi cambiare un dettaglio. Non puoi riscrivere le leggi della chimica.
Quando quella molecola si rompe sotto analisi:
✔ mantiene frammenti simili
✔ conserva parti riconoscibili
✔ mostra schemi già noti agli analisti
È un po’ come cambiare pettinatura o occhiali 👓 resti comunque riconoscibile.
📊 Dal controllo mirato all’analisi intelligente
I controlli non sono più solo mirati su un elenco chiuso di sostanze (la Prohibited List della WADA📜), ma sempre più orientati a riconoscere:
intere famiglie chimiche
particolari pattern di frammentazione
differenti comportamenti molecolari
Questo rende molto più difficile sfuggire modificando solo un dettaglio strutturale.
Oggi si utilizzano strumenti ad alta risoluzione che:
📌 registrano tutto ciò che trovano📌 archiviano i dati📌 permettono analisi retrospettive
Cosa significa?
Se una nuova sostanza viene identificata nel 2026, si possono riesaminare campioni analizzati anni prima ⏳
La scienza non dimentica. I dati restano 💾
📜 Quando entra una sostanza nella Prohibited List?
La lista delle sostanze proibite viene aggiornata ogni anno dalla World Anti-Doping Agency.
Curiosità: L'ultima modifica è entrata in vigore l'1 gennaio 2026 ed è stata inserita per esempio la pegmolesatide, un farmaco sviluppato per trattare l’anemia, che grazie al suo meccanismo EPO-mimetico diventa immediatamente interessante per il doping.
Una sostanza può essere inserita se soddisfa almeno due di questi criteri:
✔ migliora la performance 🏃✔ rappresenta un rischio per la salute ❤️🩹✔ viola lo spirito sportivo 🏅
La lista segue la scienza. Non la precede.
🎯 La verità sulle “nuove” sostanze dopanti
L’idea che basti modificare leggermente una molecola per renderla invisibile è affascinante.
Ma analiticamente ingenua.
Perché nei controlli antidoping moderni non si cerca solo un nome su un elenco.
Si cerca un’impronta chimica 🧬
E l’impronta, prima o poi, emerge sempre. 🔬✨




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